Per Decrescita si intende la necessità e l’urgenza di una inversione di tendenza rispetto al modello dominante dello sviluppo e della crescita illimitati. Una inversione di tendenza che si rende necessaria per il semplice motivo che l’attuale modello di sviluppo è ecologicamente insostenibile, ed ingiusto. Sul blog del WWF di Venezia potete ascolatare una conferenza sul tema di Maurizio Pallante.
Decrescita
28 08 2007Commenti : Lascia un commento »
Categorie : Educazione Ambientale, Energia e Risorse
Impariamo a distinguere e separare correttamente i rifiuti.
28 08 2007![]()
Il rifiuto, a seconda della sua destinazione finale, lo possiamo distinguere tra quello che va a smaltimento e quello che va a recupero. Quindi e’ importantissima la fase di selezione del rifiuto che spetta proprio al cittadino.
L’atto di decidere cosa, come e dove mettere i propri rifiuti assume una importanza fondamentale: una selezione sbagliata puo’ pertanto pregiudicare una intera filiera di recupero; inserire un rifiuto sbagliato tra i rifiuti indirizzati alla raccolta differenziata puo’ comportare di dovere buttare (via in discarica) una quantita’ di materiale che invece potrebbe essere utilizzato per il suo recupero: quindi e’ questa una fase molto importante di responsabilizzazione personale del cittadino che deve essere aiutata il piu’ possibile.
Le schede che seguono vogliono pertanto essere un aiuto a tutte le persone per migliorare le loro conoscenze di cosa e come smaltire e recuperare.
Cominciamo a distinguere quali sono le MACROFAMIGLIE:
1. rifiuti indifferenziati
2. rifiuti ingombranti
3. rifiuti urbani pericolosi (R.U.P.) divisi in:
a) medicinali e farmaci scaduti
b) pile
c) contenitori T e/o F
d) ecc.
La raccolta differenziata, a sua volta divisa per le seguenti tipologie:
• carta e cartone
• vetro
• plastica
• lattine
• organico umido
• verde e ramaglie
Andiamo adesso a trattare le singole famiglie, specificando quali sono le tipologie che possono essere raccolte e quali invece hanno un’altra destinazione.
1. Rifiuti indifferenziati:
SI: tutto quello che non e’ possibile differenziare.
No: ingombranti, inerti e calcinacci, r.u.p., medicinali e farmaci scaduti, contenitori etichettati t e/o f, rifiuti differenziabili (vetro, carta, cartone, plastica, lattine. Organico)
2. rifiuti ingombranti:
Si: Mobili, poltrone, lastre di vetro, specchi, reti per letti, materassi, elettrodomestici, grandi contenitori e damigiane, casse di legno, pedane, materiali ferrosi, ecc.
No: Carta e cartone, rifiuti speciali da attivita’ artigianali, industriali ed agricole, materiali edilizi, pneumatici, batterie d’auto esauste, potature, scarti di giardinaggio.
3. R.u.p. (rifiuti urbani pericolosi): Questi materiali non possono essere assimilati ai rifiuti urbani ma devono essere raccolti separatamente per poter essere smaltiti in modo corretto e sicuro, evitando di provocare danni all’ambiente ed alla nostra salute.
Si: Contenitori etichettati t e/o f, pile e batterie, medicinali e farmaci scaduti, materiali isolanti contenenti amianto, olii minerali e vegetali esausti da lubrificazione di parti meccaniche.
No: qualsiasi altro tipo di rifiuto, contenitori etichettati “T “e/o “F” provenienti da attivita’ non domestiche (officine, lavanderie, laboratori arigianali).Questi rifiuti pericolosi non possono essere mescolati tra di loro e devono essere raccolti in casa separatamente e possibilmente nelle loro confezioni originali.
I R.U.P. Si dividono a loro volta nelle seguenti sottofamiglie:
a. Medicinali e farmaci scaduti
Si: Medicinali e farmaci scaduti o inutilizzati di qualunque tipo ( chiusi possibilmente nella confezione originale).
No: Qualsiasi altro tipo di rifiuto, contenitori etichettati t e/o f, siringhe e rifiuti ospedalieri.
a. Pile
Si: Pile di qualsiasi forma e genere (zinco, nichel, piombo, cadmio, ecc.), accumulatori.
No: Batterie esauste per autoveicoli.
Le batterie degli autoveicoli esauste vanno consegnate obbligatoriamente presso gli appositi consorzi od al meccanico di fiducia.
c. Contenitori T e/o F
Sigla “T”(sta ad indicare la presenza di sostanze tossiche): diserbanti, disinfettanti, topicidi, ecc. Sigla “F” (sta ad indicare la presenza di sostanze infiammabili): alcool etilico per liquori, alcool etilico denaturato, prodotti per l’igiene, smacchiatori (trielina, solventi acetone, acquaragia), antitarli, ecc.
Si: Tutti i prodotti sottoelencati devono essere conservati nei loro contenitori originali: pitture e vernici di scarto, toner, olii di scarto, carburanti, solventi, acidi, sostanze alcaline, sostanze chimiche, pesticidi, inchiostri, tubi fluorescenti, gas in contenitori e devono provenire da attivita’ domestica.
No: Qualsiasi altro tipo di rifiuto, contenitori t e/o f provenienti da attivita’ non domestiche (officine, lavanderie, laboratori arigianali).
RACCOLTA DIFFERENZIATA:
1. Carta e cartone
Si: giornali, riviste, libri, quaderni, buste, fogli, scatole, vecchi quaderni, opuscoli, sacchetti di carta, cartone a pezzi, cartoncini di ogni tipo, documentazioni di archivi, registri, schede, tabulati, ecc.
No: piatti e bicchieri di carta plastificata, carta sporca di cibo o altro, materiale organico, tovaglioli di carta sporca, carta carbone, carta chimica fax, carta oleata, carta cerata e pergamenata, carta accoppiata con altri materiali (ad es. Tetrapak, tetrabrick) con il simbolo CA (carta/alluminio), bustine in plastica delle riviste.
Si deve precisare che relativamente alla carta accoppiata con altri materiali (ad es. Tetrapak, tetrabrick) con il simbolo CA (carta/alluminio), le attuali tecnologie delle industrie cartarie consentono che tale materiale possa essere recuperato, solo per la parte carta, (purche’ il gestore della raccolta differenziata si appoggi a tali cartiere). Spetta quindi al gestore dare informazione di questo al cittadino. Per completezza di informazione,occorre precisare che l’utilizzo di tale materiale e’ comunque sconsigliato al consumatore in linea di principio in quanto la realizzazione di tale manufatto e’ altamente energivora e dispendiosa dal punto di vista ambientale ed il recupero di carta ottenuto e’ percentualmente poco. Meglio utilizzare e comprare contenitori in vetro.
2.Vetro
Si: Tutti i contenitori in vetro, bottiglie, flaconi, barattoli.
No: Ceramica, porcellana e terracotta, piatti, tazzine caffe’, cristallo e vetro al piombo (specchi), pirofile per il forno, , vetri finestre, lampadine, tubi al neon, contenitori etichettati t e/o f.
3. Plastica
Si: Tutti i prodotti con etichetta PE, PET, PP, PS, bottiglie in plastica: PE, PET, vaschette in PVC o polistirolo PS (uova, carni, verdure), contenitori vuoti di prodotti per l’igiene personale e della casa (esclusi etichettati t e/o f), cellophan (sacchetti di pasta e merendine), sacchetti trasparenti di patatine, imballaggi di surgelati (purche’ senza alluminio), retine per verdure, sacchetti plastica.
No: Piatti e bicchieri di plastica sporchi, rasoi usa e getta, penne, giocattoli, tetrapak, contenitori con l’etichetta t e/o f, siringhe e rifiuti ospedalieri.
4. Lattine (sia in alluminio (AL) che in banda stagnata (ACC))
Si: Lattine per bibite e conserve, tubetti e scatolette (pomodoro, maionese, tonno, pelati) con marchio AL e ACC, bombolette spray (panna, deodoranti, lacche), fogli di protezione della cioccolata, coperchietti di yogurt, conteniori per la congelazione.
Altri materiali in alluminio possono essere oggetto di recupero quali: stampi per dolci, padelle, cerchioni di biciclette ecc., che pero’ per la loro forma e per la quella delle campane adibite alla raccolta non possono essere raccolti in questa fase. In questo caso dovranno essere conferiti come rifiuto ingombrante e saranno recuperate successivamente.
No: Rasoi usa e getta, siringhe e rifiuti ospedalieri, contenitori etichettati con l’etichetta t e/o f, confezioni rivestite di carta e sostanze sintetiche.
5. Organico umido
Si: Scarti di cucina, pezzi di pane secco, resti di frutta, verdura, carne, pesce, gusci di cozze, latticini, piccoli ossi, gusci di uovo, alimentari deteriorati, fondi di caffe’ o te’, fiori ed erba secca, fogliame e piccole potature, paglia, cortecce, segatura pulita, escrementi di animali domestici, ceneri di legna fredda, carta e cartone sminuzzato, lana e fibre naturali sminuzzate, stoviglie in mater-bi.
No: Ossi di grandi dimensioni, oggetti in tessuto o pelle, lettiere di animali domestici, liquidi, legno verniciato, pannolini, assorbenti, olii, grassi, spazzatura, sacchetti aspirapolvere, stracci anche se bagnati, materiali secchi, riciclabili, pericolosi.
6.Verde e ramaglie
Si: Sfalci d’erba e fiori recisi, piante senza pane di terra, ramaglie, potature di alberi e siepi, residui vegetali di pulizia dell’orto.
No: Nylon, sacchetti e cellophane, vasi in plastica o terracotta per piante, metalli, sassi e terra.
a cura di Roberto Marini (Resp. WWF Prato)
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